Condividi
We Love Tasting

Roberto Lechiancole, il “monsieur” dell’Oltrepò Pavese

di Manuela Zennaro | 25 Giugno 2020
Roberto Lechiancole, il “monsieur” dell’Oltrepò Pavese

Area d’elezione per la coltivazione del Pinot Nero, l’Oltrepò Pavese non ha nulla da invidiare alle altre zone vinicole – e spumantistiche – d’Italia. Qui nascono vini eleganti e riservati, che come ogni tesoro che si rispetti meritano di essere scoperti e ammirati. #welovetasting ci porta a Casteggio, nel cuore dell’Oltrepò, dove ad attenderci è Roberto Lechiancole dell’azienda Prime Alture.

Prime Alture è anche wine resort.

Il wine resort è nato dalla mia idea di ritirarmi a vivere in campagna; dopo una vita vissuta viaggiando per il mondo duecento giorni all’anno hai bisogno di fermarti. Ho pensato: faccio venire qui gli amici e mi aiuteranno a pagare tutte le varie spese. Come al mio solito, non ho mezze misure ed ho comprato il terreno con i dieci ettari annessi, ho realizzato sei suite, la piscina e la spa, poi siccome la gente che arrivava fino qui non voleva solo la colazione, abbiamo iniziato a sviluppare anche la cucina. L’idea era quella di far vivere un’esperienza di vino e di accoglienza, curando ogni minimo dettaglio. Come dico sempre, la qualità nasce da un sogno legato a una passione, ma soprattutto dalla dedizione giornaliera nella cura dei dettagli. La cucina oggi è guidata da due ragazzi molto giovani che nel mese di gennaio, quando il lavoro cala, proseguono con un periodo di formazione presso ristoranti stellati, non per replicare i loro piatti sofisticati ma per imparare i trucchi del mestiere. La nostra cucina resta territoriale, stagionale ed espressa: siamo un agriturismo di lusso, ma pur sempre un agriturismo.

In questo periodo avete riaperto la struttura?

Sì abbiamo riaperto, per fortuna godiamo di ampi spazi come la terrazza e la zona del barbecue dove è possibile mangiare sotto un bellissimo pergolato. C’è una voglia matta di scappare da Milano e in molti vengono qui a rifugiarsi.

Ma veniamo alla produzione vinicola…

Per fare del buon vino non ci sono segreti, bisogna avere una buona posizione geografica e un’ottima esposizione. Abbiamo un solo potatore che ogni giorno cura le viti, preoccupandosi della longevità e della giusta proporzione tra quantità e qualità, rendendo la produzione migliore di anno in anno. In vigna siamo davvero maniacali, dalla potatura verde alla vendemmia. La nostra diraspatrice non schiaccia il chicco, così possiamo procedere con la macerazione a freddo per il nostro Pinot Nero, si inoculano i lieviti e la fermentazione malolattica avviene in botti o barrique in base alle annate.

In quali paesi sono presenti le etichette Prime Alture?

Il nostro export non è fatto di grandi numeri, abbiamo una produzione che si attesta sulle 45 mila bottiglie, i paesi di riferimento sono la Svizzera e l’Austria, due mercati orientati alla qualità.

Come avete reagito alla chiusura imposta dal lockdown?

Avendo un discreto numero di visitatori durante l’anno – parliamo di circa novemila ospiti, che non sono pochi – ci siamo rivolti tramite newsletter a loro, proponendo i nostri vini a prezzo di cantina, offrendo la spedizione gratuita.

LA DEGUSTAZIONE

Monsieur è un vino che fa barrique, la sua prima vendemmia risale al 2007 e porta la firma del nostro enologo che ha lavorato per 16 anni nell’Oltrepò ed è nativo della Borgogna. Il nome è legato a un aneddoto: una signora francese, durante una degustazione svoltasi a Roma, si rivolse a me dicendomi:” Monsieur, questo vino assomiglia proprio a lei, è un vecchio elegante signore di campagna”.

Pinot Nero in purezza, elegante già alla vista grazie al manto rosso rubino quasi vellutato. Al naso i sentori sono delicati, concentrati su note di frutti rossi maturi, pot pourri e cera d’api. In bocca è pura armonia grazie alla morbidezza che regala un sorso arrotondato che richiama il frutto, e alla buona persistenza.

Bordo Bosco è un vino fresco, dalla bella acidità e dai profumi spinti, nato dalla volontà di realizzare una etichetta più “easy” che non facesse legno, da aperitivo.

È proprio la freschezza ad essere l’elemento caratterizzante di questo giovane Pinot Nero che, pur nella sua immediatezza, conquista con aromi di frutta croccante e una bella acidità non offuscata da tannini levigati che rendono la beva dinamica e appagante.

Io per te è il nostro spumante Metodo Classico da uve Pinot Nero la cui prima vendemmia risale al 2012. Segni particolari: raccolta manuale, pressatura soffice e riposo di 36 mesi sui lieviti.

Ancora una volta chi scrive e degusta si dichiara sempre più convinta dello charme che caratterizza le bollicine dell’Oltrepò Pavese. In questo caso le caratteristiche note di panificazione che affiorano al naso sono arricchite da nuance fruttate e da una leggera tostatura. In bocca è cremoso e vivace allo stesso tempo, con una freschezza che dona al sorso slancio e piacevolezza.

NESSUN COMMENTO

COMINCIA TU LA DISCUSSIONE

avatar

ULTIME

Notizie

News

Pecorino, il vitigno principe della viticoltura in Abruzzo

Sabrina de Feudis |   30 Luglio 2020

News

Le grappe da podio firmate Caffo

Giusy Ferraina |   28 Luglio 2020

News

Nasce Xnext, la nuova frontiera del controllo di qualità

Fabio Castelli |   27 Luglio 2020

News

Ornella De Felice: “La cucina? Un mondo meraviglioso”

Fabio Castelli |   15 Luglio 2020

#whateverittakes

Tessa Gelisio, dall’impegno in tv alla produzione del vino

Sabrina de Feudis |   14 Luglio 2020

News

Agricolus, la startup per l’agricoltura di precisione

Fabio Castelli |   13 Luglio 2020

AGENDA

Nuove aperture

Parliamo Di...

SEGUICI SU

Instagram

The access_token provided is invalid.