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Innovazione

L’oro liquido raccontato dalla tradizione di Oro di Rufolo // Un’Azienda al giorno

di Redazione | 5 Ottobre 2018
L’oro liquido raccontato dalla tradizione di Oro di Rufolo // Un’Azienda al giorno

Nella splendida terra di Giovinazzo nel XIII secolo Nicola Rufolo fece costruire uno splendido esempio architettonico di masseria fortificata dove si produceva “l’oro liquido” dalle olive presenti sul territorio.

Dall’affascinante tradizione dell’olio liquido nasce il marchio “Oro di Rufolo” grazie all’azienda Ortoplant che forte degli oliveti ereditati dai propri padri decide di investire nel settore dell’olio extravergine.

Un’azienda dinamica che crede nella forza e nello sviluppo delle risorse locali, vivendo il territorio a 360 gradi e facendo proprie le peculiarità di quella terra ricca di bellezze. Inizialmente l’azienda possedeva soli 5.5 ettari con poco più di 600 olivi secolari, oggi può contare su una superficie di 12 ettari con più di 2.000 olivi secolari, grazie alla tenace forza che ha permesso loro di perseguire il loro progetto.

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I terreni acquisiti sono stati migliorati con interventi mirati alla specializzazione estirpando piante da frutto obsolete, ottimizzando i sesti d’impianto mettendo a dimora giovani piante di olivo certificate. Dal 2012 iniziano a muovere i primi passi nel mondo dell’extravergine riscuotendo consensi e apprezzamenti crescenti per gli oli prodotti, a dimostrarlo è la costante presenza nelle più rinomate guide dedicate agli oli di oliva di eccellenza, i numerosi riconoscimenti nei concorsi nazionali ed internazionali, dove spiccano le due Gold Medals al Sol d’Oro 2016.

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Vera e propria industria d’altri tempi, è giunta quasi intatta fino ai giorni nostri a testimoniare tutta l’importanza che l’olio ha da sempre rivestito in quei luoghi.

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Le vasche circolari, scavate nella roccia, raccoglievano l’olio dalle presse che defluiva nelle cisterne sotterranee. Le grosse macine di pietra sul pavimento testimoniano il duro lavoro scandito da un ritmo lento e costante.

Passando da questi luoghi la mente prova ad immaginare quei tempi ed oggi come allora, l’intero paese è coinvolto nella raccolta e molitura del frutto tanto atteso. Ogni famiglia partecipa al nuovo raccolto e nonostante le nuove tecniche imprimono dei ritmi diversi, nulla tolgono alla passione che da sempre contraddistingue quei momenti condivisi dalla popolazione.

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