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Aziende

La magica realtà di Collio Friulano: Terre Del Faet // Un’Azienda al giorno

di Redazione | 30 Ottobre 2018
La magica realtà di Collio Friulano: Terre Del Faet // Un’Azienda al giorno

Terre del Faet” è una piccola realtà vitivinicola a conduzione famigliare nel cuore del Collio Friulano. L’azienda si estende per la maggior parte nelle zone di Faet, Pradis, Subida e per una piccola porzione nella zona della Doc Isonzo.

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Tutto ebbe inizio negli anni 50 quando Mario Bon e Petruz Maria, dopo una vita di lavoro in mezzadria , acquistarono il primo fazzoletto di terra nella zona del Faet ai piedi del monte Quarin e nel terreno precedentemente lavorato ad arativo iniziarono a piantare e lavorare i primi vigneti. Negli anni successivi sono aggiunte alla superficie aziendale piccole porzioni di terra e l’uva è lavorata da sempre, con la pochissima attrezzatura presente in una piccola cantina ai margini della stalla. Nel 1979 viene scavata l’attuale cantina sotterranea e vengono aggiunti nuovi contenitori in cemento vetrificato (ancora utilizzati) e nuove attrezzature.

Date le disponibilità dell’azienda, per moltissimi anni è stato prodotto il classico vino bianco della zona a base Tocai Friulano.

Dopo l’entrata in azienda del nipote Andrea Drius, che segue la totalità del lavoro della campagna alla cantina, il prodotto è commercializzato in bottiglia.

Ancora oggi c’è grande attenzione verso le tecniche tradizionali di lavoro per garantire tipicità e riconoscibilità dei prodotti.

Le lavorazioni in campagna sono effettuate con la massima cura possibile, l’aspetto manuale riveste ancora grande importanza per il mantenimento di vitigni con oltre mezzo secolo di vita.

Le produzioni sono equilibrate e le tecniche colturali tradizionali si sposano con i nuovi principi di coltivazione a basso impatto ambientale al fine di ottenere un prodotto sano e di alta qualità.

La vendemmia è esclusivamente manuale nel periodo di maturazione ottimale, l’uva viene trasportata in piccoli carri alla cantina dove subisce una soffice pressatura.Il mosto ottenuto è fermentato a temperatura controllata e successivamente affinato per diversi mesi a contatto con le proprie “fecce nobili” al fine di esaltarne al massimo le caratteristiche varietali.

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Per l’affinamento sono utilizzati contenitori in cemento vetrificato, contenitori in acciaio inox e piccole botticelle di rovere.In primavera il vino finisce il suo affinamento e viene imbottigliato. Successivamente è mantenuto a riposo per circa 30 giorni e trascorso tale periodo è pronto ad essere commercializzato e degustato.

Solamente a piena maturazione viene eseguita la raccolta: l’uva è posta in piccoli carri e portata immediatamente in cantina dove subisce una soffice pressatura senza essere diraspata. Il mosto così ottenuto viene decantato a freddo per 12 ore al fine di eliminare il deposito più grossolano ed una volta effettuata la prima sfecciatura, la temperatura si alza e può iniziare la fermentazione a temperatura controllata (17°C).

Poco prima che la fermentazione si concluda, una parte del prodotto viene spostato in piccole botticelle di rovere e la restante in vasche di cemento per l’affinamento.

L’affinamento dura fino al mese di aprile e durante tutto questo periodo il vino viene rimescolato periodicamente con i propri lieviti per esaltare al massimo i sentori varietali, ottenere vini dalla grande morbidezza e stabili nel tempo.

Nelle botticelle di rovere viene svolta la fermentazione malolattica che parte in modo spontaneo e solamente in primavera la parte contenuta nelle barrique viene aggiunta alla massa principale in percentuali prestabilite.

In questo momento il vino è pronto per essere imbottigliato. La tipologia di lavorazione ha come fine l’ottenimento di vini che esaltino al massimo le note varietali ed i caratteri che il particolare ambiente climatico del Collio permettono di ottenere e di limitare al minimo l’utilizzo di solforosa.

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Una passione portata avanti dalla famiglia che non solo segue la tradizione, ma accresce il desiderio di restare uniti e portare in auge le pratiche antiche grazie all’amore verso la lavorazione di un prodotto che sia di qualità.

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