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“Il Gusto dell’Arte” // Al Via Culinaria: 11° Ed. della Kermesse Romana

di Viola Centi | 29 Settembre 2018
“Il Gusto dell’Arte” // Al Via Culinaria: 11° Ed. della Kermesse Romana

La produzione artistica romana iniziò relativamente tardi, perché le opere realizzate inizialmente non erano prodotte da romani ma da artisti della Magna Grecia o della Grecia stessa.

D’altro canto, i Romani ebbero sempre un rapporto problematico con l’arte, al punto da considerarla una perdita di tempo.

Poi, come la retorica ciceroniana prese piede in una civiltà repubblicana, la Capitale divenne “culla della civiltà”, “Roma caput mundi”, o semplicemente una città dai mille volti.

 

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Oggi 29 settembre prende il via l’11 edizione di “Culinaria – Il Gusto dell’Identità”, biennale di arte e cibo che fino a domenica 30 settembre sarà ospitata nello Spazio WeGil di Roma (Largo Ascianghi 5).
Organizzata dallo chef Francesco Pesce e da Fabrizio Darini, curata da GMGProgettoCultura e con il contributo di Regione Lazio, Arsial e Car, la manifestazione propone un dialogo degli artisti con gli chef.

Nel museo temporaneo, che si articola sui due piani dello Spazio WeGil, sono esposte opere, piatti, video, foto e installazioni create dall’ispirazione reciproca tra chef e artisti, in cui viene esaltato lo “stile personale” di ognuno, il leitmotiv di tutta la manifestazione.

Il palcoscenico dell’auditorium diviene “Spazio d’azione”, per match di 45 minuti; chef e artisti si alterneranno racconti, suggestioni, elaborazioni ed intuizione. Uno spazio che s’impregna di una creatività e fantasia contagiosa. La cultura sarà unico linguaggio comune.

Un richiamo alle origini, come una linea del tempo che veloci ripercorriamo, lo spazio esterno diventa nuovo spazio di scoperta, di un ardente fuoco – primordiale scoperta dell’uomo – su cui vengono proposte cotture arcaiche e dimenticate.  L’uomo come Prometeo.

 

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Questa edizione di ‘Culinaria’ è un’installazione in costante movimento in cui i visitatori sono protagonisti dell’esperienza narrativa celata dietro la creazione di ogni opera. Il pubblico, infatti, sarà coinvolto a livello gustativo, artistico e creativo”,

– spiegano gli organizzatori Francesco Pesce e Fabrizio Darini –

Abbiamo voluto lanciare uno sguardo sul futuro della gastronomia, per anticiparne le possibili interazioni che nei prossimi anni si svilupperanno con diverse espressioni artistiche” aggiungono.

 


– MOSTRA – 

L’atto di mostrare, di far vedere, rendere visibile, esporre alla vista altrui prodotti, manufatti, di uno o più settori artigianali. L’arte culinaria, l’arte del gusto che incontra le arti visive si manifesta nei tecnicismi più alti dei seguenti protagonisti: 

– Adriano Baldassarre e Carlo Carfagni

Al centro dell’open space del piano terra, appare l’opera frutto dell’incontro tra Adriano Baldassarre, chef de Il Tordomatto di Roma (1 stella Michelin), e l’artista, regista e videomaker Carlo Carfagni.

Da una riflessione sul miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci è nata una composizione ieratica che, nel condividere il processo nutritivo, rimane in attesa di un accadere miracoloso. Quattro calchi in gesso, rappresentanti il pane e il pesce, sono posti su una tavola in equilibrio precario; al loro interno lo chef Baldassarre ha interpretato la sua riflessione sul tema artistico imbandito, ponendovi una sua creazione gastronomica.

– Cristina Bowerman e Davide Dormino

Take a stand” è l’opera nata dalla collaborazione tra la chef Cristina Bowerman del Glass Hostaria di Roma (1 stella Michelin) e l’artista Davide Dormino.

Un tavolo alto 1,6 metri con due sedie in ferro, realizzate dall’artista, è posto al centro di un box industriale costruito con tubi Innocenti e coperto da un telo grigio semi-trasparente. I visitatori, salendo in piedi sulle sedie, possono degustare il cibo posto sul tavolo dalla chef. L’installazione è un invito allo sforzo congiunto per costruire un ponte attraverso il quale condividere un’esperienza.

– Tim Butler e Massimo Catalani

Atlantis” è l’opera nata dalla collaborazione tra lo chef americano Tim Butler, protagonista della nuova scena culinaria thailandese con il ristorante Eat Me di Bangkok, e la poetica dell’architetto, pittore e scultore romano Massimo Catalani. Una stanza buia racchiude le creazioni di Catalani raffiguranti alici e balene: “Alix”, in marmo di Carrara, sali luminescenti e sabbie vulcaniche e “La grande nuotatrice” e “Il grande apneista”, in calce, sale luminescente e guazzo su juta. Il connubio  ha preso forma dalla comune attenzione di chef e artista verso i temi della pesca sostenibile e del recupero dei fondali marini italiani.
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– Anthony Genovese e Barbara Salvucci
La collaborazione tra Anthony Genovese, chef de Il Pagliaccio di Roma (2 stelle Michelin), e Barbara Salvucci, nota per le sue sculture in resina e trame di metallo, ha dato vita all’opera “Nereidi”: un’installazione pensata a quattro mani che simula uno spazio “sacro”, dove una parete nera accoglie una resina trasparente che contiene un indumento femminile, bloccato al suo interno, come un fossile contemporaneo. Di fronte si trova piedistallo che accoglie un’ampolla con la   creazione dello chef: un piatto con estratto di fiori di pisello thailandese, fasolari, alghe e seppia nera. Più in basso, disposta a terra, una grande stampa fotografica su plexiglas raffigura una donna che esce dagli abissi.

 

Venere, Giuseppe Iannotti e Giuseppe Guanci
L’approccio concettuale della cucina di Giuseppe Iannotti del Krèsios di Telese Terme (Benevento, 1 stella Michelin) e la ricerca sul concetto del vuoto su cui si fondano le tessoforme in filo metallico dell’artista Giuseppe Guanci, hanno trovato una sintesi nell’elaborazione comune dell’idea di bellezza tra Oriente e Occidente.

Nella loro opera una Venere in filo di rame intrecciato viene coperta da una veste creata dallo chef con pelle di pollo impastata con riso e poi disidratata fino a farne una cialda condita con spezie. L’installazione è destinata a cambiare nel corso della manifestazione: mangiando la pelle di Venere il pubblico contribuirà a svelare, in un crescendo esperienziale, la bellezza della scultura.

 

 Andrea Tortora e Pere Gifre
Il confronto tra il maestro dei lievitati d’autore, Andrea Tortora, alla guida della pasticceria del St. Hubertus (3 stelle Michelin) del Rosa Alpina Hotel & Spa di San Cassiano (Val Badia), e Pere Gifre, artista e ingegnere spagnolo con base a San Francisco (specializzato in progetti di scultura, scenografia, interior design e architettura industriale) è stato incentrato sul tema dell’acqua, concepita come veicolo e sfida. Il risultato è un’installazione “in movimento”: attorno a una delle quattro sculture create da Gifre cresce durante la manifestazione il panetto di lievito madre “Carletto” dello chef Tortora.

Walter Musco e Francesca Romana Pinzari
I dolci di Walter Musco della pasticceria Bompiani di Roma – lui stesso ex gallerista e sperimentatore di contaminazioni con l’arte in linee di dessert ispirati alla pittura, alla scultura e al design – incontrano Francesca Romana Pinzari, artista che lavora con video, installazioni, scultura e pittura in opere polimateriche caratterizzate per l’utilizzo di elementi organici. Dalla loro creatività è nata l’installazione “Polluted Humanity”, un’opera che durante la kermesse cambia in maniera imprevedibile: il calco in cioccolato del volto dell’artista, realizzato da Musco, si scioglie  progressivamente sotto il calore di una lampada, dando origine e spunto a nuove idee libere da paletti e limitazioni. Un video in time-lapse illustra ai visitatori i cambiamenti dell’opera con l’avanzare del tempo.

 

4- Gianfranco Pascucci e Ria Lussi

Le creazioni artistiche di Ria Lussi e i piatti di Gianfranco Pascucci indagano le trasparenze e le sensazioni cromatiche degli ambienti marini, fondendosi e intrecciandosi in un rimando di colori ed evanescenze. Il blu è predominante nella creazione della Lussi “Aria di Mare”, una composizione di quattro sculture in vetro soffiato di Murano (“Growing up”, “Stella”, “Coquillage” e “Nuage”). Lo stesso colore torna protagonista  anche nei piatti di Gianfranco Pascucci, chef del ristorante al Porticciolo di Fiumicino (1 stella Michelin) in un richiamo cromatico evidente, ad esempio, nel piatto con gobbetti marinati su un brodo con vongole e uova di gobbetto. Il testimone “silenzioso” di questo dialogo è il fotografo Lido Vannucchi che attraverso i suoi scatti ha fuso, in un unico linguaggio, le creazioni dello chef e dell’artista.

 

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Alessandro Baronio e Top Kitchen  – azienda di progettazione di cucine
L’artista Baronio presenta delle maschere dal titolo “Ritratti rifiutati”, realizzate utilizzando parti di oggetti che provengono dalla lavorazione delle cucine Top Kitchen: oggetti di fabbrica usati e materiali in eccesso permettono di descrivere le storie personali e quotidiane di ciascuno.

 Mauro Uliassi e Lorenzo Cicconi Massi

Dall’incontro tra il fotografo Lorenzo Cicconi Massi e lo chef Mauro Uliassi, del ristorante Uliassi di Senigallia (Ancona, 2 stelle Michelin), sono nati dieci scatti intitolati “La macchina del tempo” che raccontano un dialogo silenzioso tra lo chef e il mare.

 

Thomas Duval

Il fotografo parigino Thomas Duval presenta per la prima volta in Italia le foto del progetto “Bondage Vegetale”, che indaga il rapporto con il mondo vegetale ispirandosi all’antica arte giapponese del bondage. Gli scatti ritraggono verdure – come peperoncini, frutti del drago o radicchi – poste su un fondo bianco, in un clima di sospensione, e legate con nodi bondage.

 

Roy Caceres e Franco Losvizzero
Finestra-minestra” è il frutto dell’unione tra lo spirito creativo di Roy Caceres, chef del ristorante Metamorfosi di Roma (1 stella Michelin), e quello di Franco Losvizzero, video-artista e maestro nelle sculture meccaniche. L’installazione diventa così una vera e propria opera in evoluzione. Caceres, con la sua creazione “Finestra nella minestra”, propone un piatto stratificato: il cibo è celato da una superficie bianca che, una volta tagliata, svela la pietanza al suo interno  riconducendo a una memoria profonda, lontana e sotterranea. Il volto di Losvizzero è raffigurato con dei “mostriciattoli” che escono dal naso, dalla fronte e dalla gola a testimoniare l’alterazione dell’essenza e dell’apparenza derivante dall’immersione nell’inconscio.

 

 Francesco Apreda e Matteo Giuntini
Francesco Apreda
, chef dell’Imàgo dell’Hassler Hotel di Roma (1 stella Michelin), presenta per la prima volta la lingua in sanguinaccio di ricci di mare (un piatto pensato in passato ma mai proposto  in attesa del giusto momento) in unione all’installazione “Vulcano”, immaginata dall’artista Matteo Giuntini: in una stanza intima la luce soffusa colpisce oggetti che “parlano” di creatività e stupore, di idee, sogni, esperienze e viaggi, con suggestioni legate al mondo della magia. Questo spazio ristretto, che può essere osservato solo sbirciando dai fori creati nelle pareti a varie altezze, è sormontato dall’opera “La Malelingua”, un disegno su carta, realizzato da Giuntini, e applicato su una base in compensato di pioppo.

 

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PROGRAMMA

Sabato 29 settembre

10:00   Apertura mostre e area Street Food

13:00   Presentazione Radio Food Project c/o Spazio D’Azione (Auditorium)

14:00   Walter Musco – Francesca Romana Pinzari c/o Spazio D’Azione (Auditorium)

15:00   Anthony Genovese – Barbara Salvucci c/o Spazio D’Azione (Auditorium)

16:00   Francesco Apreda – Matteo Giuntini c/o Spazio D’Azione (Auditorium)

17:00   Gianfranco Pascucci – Ria Lussi – Lido Vannucchi c/o Spazio D’Azione (Auditorium)

18:00   Paolo Lopriore c/o Spazio D’Azione (Auditorium)

19:00   Lukas Mraz – Manuel Mraz c/o Spazio D’Azione (Auditorium)

20:00   Andrea Tortora – Pere Gifre c/o Spazio D’Azione (Auditorium)

21:00   Cristiano Tomei (Omaggio a Andrea Salvetti) c/o Teatro delle Braci

 

Domenica 30 settembre

10:00   Apertura mostre e area Street Food

15:00   Kitchen Super Ero (Fabrizio Mantovani, Matteo Monti, Tania Zoffoli, Enrico De Luigi, Donato D’Antonio, Paolo Geminiani) c/o Spazio D’Azione (Auditorium)

16:00   Giuseppe Iannotti – Giuseppe Guanci c/o Spazio D’Azione (Auditorium)

17:00   Stefani Terigi, Benedetto Rullo, Lorenzo Stefanini – Nicoletta Lanati c/o Teatro delle Braci

18:00   Roy Caceres – Franco Losvizzero c/o Spazio D’Azione (Auditorium)

19:00   Tim Butler – Massimo Catalani c/o Spazio D’Azione (Auditorium)

20:00   Cristina Bowerman – Davide Dormino c/o Spazio D’Azione (Auditorium)

 

Culinaria – Il Gusto dell’Identità
29 e 30 Settembre 2018
Orari: 10 – 22

Ingresso gratuito
WEGIL – Largo Ascianghi 5 – Roma
http://www.culinaria.it

 

 

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