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Aziende

I Casali del Pino, il luogo magico di Ilaria Venturini Fendi

di Giusy Ferraina | 21 Giugno 2019
I Casali del Pino, il luogo magico di Ilaria Venturini Fendi

All’interno dell’area protetta del Parco di Veio, poco distante da Roma, si trova la tenuta I Casali del Pino. Immersa in un’oasi verde ad alta densità storica. Era proprio qui, infatti, che sorgeva Veio, l’antica capitale degli Etruschi. I Casali del Pino è un borgo in miniatura, un luogo magico dove si riuniscono natura, arte, buon cibo, evasione. E dietro questo progetto c’è Ilaria Venturini Fendi, artefice di questo modello di azienda biologica, con animali allevati allo stato brado, rotazione delle colture e un’attenzione particolare a tutti gli aspetti della sostenibilità.

Cosa spinge una fashion design come Ilaria Venturini Fendi a mettere su un’azienda agricola e un agriturismo?  “Si dice che i creativi siano degli anticipatori e forse questo come designer mi ha fatto sentire già da tanto la necessità di riconnettermi con la natura e la terra. Avendo avuto la possibilità di farlo, ho messo in atto un cambiamento radicale, dedicandomi all’agricoltura biologica. I Casali del Pino hanno rappresentato la mia svolta.  Se oggi anche il design è rientrato nella mia vita è perché attraverso il legame con la terra e la consapevolezza dei problemi ambientali ho potuto riprenderlo con dei valori diversi”.

Un rapporto con la natura intenso che Venturini Fendi ci spiega così: “Il mio legame con la natura è un fatto che risale all’infanzia e al rapporto con mio padre che mi portava con sé nelle sue passeggiate. Amava molto la campagna e io, terza di tre figlie femmine, rappresentavo il maschio che non era arrivato. Purtroppo morì quando avevo dieci anni e da quel momento fui assorbita e affascinata dal mondo di mia madre e dal suo atelier nell’azienda di famiglia. Ma mi è sempre rimasta dentro una grande sensibilità per l’ambiente e la natura”.

174 ettari tra campi, colline, bosco con specie autoctone di piante e alberi, una sugheraia centenaria e una fauna popolosa. In mezzo scorre il torrente Crémera e qua e là si ritrovano resti dell’antica capitale etrusca e della sua storia, come il grande arco scavato nel tufo che segnava il percorso che da Veio portava a Roma o le tombe dipinte d’Etruria e il santuario di Portonaccio con il tempio di Minerva. 
“La scoperta de I Casali del Pino è stato un evento casuale – ci racconta la manager – All’epoca ero direttore creativo di Fendissime, la linea giovane del marchio di famiglia, ruolo che ricoprivo con soddisfazione anche dopo che l’azienda era stata ceduta ad un gruppo straniero, e non pensavo affatto di lasciare il mio lavoro. Sentivo tuttavia lo stress dei calendari della moda, delle scadenze sempre più frequenti e accelerate che facevano apparire subito vecchie le collezioni appena presentate. Immaginavo di realizzare il mio sogno nel cassetto, quello di avere della terra mia dove tenerci il mio cavallo e trascorrere il weekend. Cercando ho trovato I Casali del Pino: 174 ettari di campagna romana, un luogo molto più grande di quello che avevo immaginato, che mi ha subito stregata per la sua bellezza.  La conversione al biologico è stata la prima cosa che ho voluto”.
Agricoltura biologica e non solo, la produzione più importante è rappresentata dai formaggi di pecora: ricotta, primo sale, stracchino, mozzarella e pecorini di vari tipi e stagionature, come il pecorino in botte o il formaggio realizzato con il caglio vegetale.  E poi conserve prodotte dai frutteti di casa, pasta e biscotti prodotti con i propri grani e cereali, miele, che riforniscono il ristorante, lo spaccio e l’agriturismo della tenuta. Insomma la conferma che il Km 0 esiste e si può applicare.

C’è anche un agriturismo all’interno della tenuta come ci racconta Venturini Fendi: “è una parte importante delle attività dell’azienda agricola, che mi permette oltretutto di avere un rapporto diretto con il pubblico, condividendo spesso non solo la bellezza del posto ma anche le idee che lo ispirano. 16 camere, tutte diverse una dall’altra e arredate in modo semplice ma accogliente come una casa, per lasciare protagonisti le finestre e il paesaggio.  E’ stato ricavato dal restauro conservativo di un edificio rurale del borgo, completamente in rovina, che un tempo ospitava i braccianti con le loro famiglie”.

Quanto del background Fendi e della passione per la moda e il design si trova in questa nuova realtà?
“C’è moltissimo anche se apparentemente possono sembrare realtà molto distaccate. Se oggi posso fare quello che amo è grazie al know-how acquisito che utilizzo però con un approccio culturale molto diverso.  E’ stato infatti proprio il legame con la terra a riportarmi di nuovo alla moda, dopo che me ne aveva allontanata.  Creando un marchio tutto mio, Carmina Campus,  ho potuto riprendere a essere una creativa partendo dai valori ambientali e sociali che avevo riscoperto. A I Casali del Pino posso passare da una realtà all’altra attraverso una porta che collega i due uffici e che permette ai miei due  lavori di essere complementari, di  integrarsi  e ispirarsi a vicenda”.
Ci facciamo spiegare cos’è Carmina Campus, sintesi di un design con materiali di recupero, l’attenzione alla natura e alla sostenibilità: “La voglia di creatività’, che evidentemente fa parte del mio dna, è riemersa diverso tempo dopo che avevo lasciato la moda per l’agricoltura biologica. Ma non sarei potuta tornare indietro a fare le cose come prima. Per questo motivo è nato Carmina Campus, un piccolo brand di accessori e mobili che utilizza solo materiali già esistenti e di scarto (campionari, difettati, fondi di magazzino, rifiuti industriali, ritagli, vintage ecc.), affidati però ad artigiani esperti capaci di lavorazioni sofisticate. Un modello circolare di creatività.”
Un posto che conferma la sua magia, sana e intelligente. Un luogo dove chi passa anche solo per un giorno cerca un modo diverso di vivere Roma, immersi nella sua ampia campagna. I Casali del Pino è un’oasi di relax con l’atmosfera accogliente e calda di una casa, il buon cibo, le passeggiate a piedi, a cavallo, in bicicletta, la visita ai siti archeologici etruschi del circondario.  Un’esperienza diversa e completa attraverso la quale  assaporare in modo più’ naturale e rilassante una città  unica come Roma, splendida ma caotica.

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