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Stop agli sprechi alimentari con MyFoody, la startup nata dalla blu economy

di Fabio Castelli | 20 Luglio 2020
Stop agli sprechi alimentari con MyFoody, la startup nata dalla blu economy

MyFoody è una startup che nasce da un’idea tutta italiana, precisamente a Milano nel 2014, per valorizzare prodotti in scadenza o con difetti estetici di confezionamento.
Dopo una fase di incubazione resa possibile dalla vittoria del bando Food Waste Reduction finanziato dalla Fondazione Unicoop Firenze e dopo aver partecipato a un programma di accelerazione presso l’Impact Hub di Firenze, MyFoody è stata tra le migliori trentacinque idee di startup di innovazione per il Chest Project, finanziato dalla Commissione Europea.
La mission è quella abbattere le logiche di spreco di una parte della filiera alimentare, quella di eccedenza nella distribuzione, quindi l’ultimo passaggio prima che la merce arrivi al consumatore finale: rivenditori e supermercati o produttori che effettuano vendita diretta.
L’approccio è quello della ‘blu economy’, secondo cui ciò che viene sprecato può invece creare valore se rimesso in circolo. Vengono garantiti una migliore gestione delle eccedenze ‘a rischio spreco’, spesso vicine alla scadenza e quindi con tempi limitati di intervento. Attraverso la tecnologia, MyFoody riesce ad intervenire in tempi brevi e assicurare il recupero di tali prodotti.
Prodotti in scadenza, con difetti estetici di confezionamento o acquistati in eccesso, e quindi a forte rischio spreco, possono così trovare una nuova vita. Ed essere di fatto acquistati dai consumatori e dagli esercizi commerciali oppure ritirati gratuitamente dagli enti non profit, perché donati.
“Noi cittadini siamo spreconi. – diceva in un’intervista a Repubblica Francesco Giberti, uno dei fondatori della startup – Il problema è che siamo stati abituati a considerare il cibo alla stregua di un qualsiasi altro prodotto, un oggetto, dimenticandoci tutto ciò che sta dietro e il valore intrinseco del singolo alimento. In questo modo il cibo ha perso la sua sacralità ed è diventato esclusivamente un bene di consumo. Ma questo atteggiamento sta cambiando.”
Ma come funziona? I consumatori possono acquistare alimenti perfettamente commestibili a prezzi scontati accrescendo la propria consapevolezza sul cibo. Grazie ai contenuti informativi e di gioco presenti su MyFoody potranno monitorare l’impatto ecologico della propria spesa. A beneficiare di MyFoody sono anche le organizzazioni non profit, che potranno ritirare la merce messa loro a disposizione dalle imprese, grazie ad un sistema di monitoraggio e prenotazione in tempo reale dei prodotti disponibili.

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