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Montiano 2016 la storia di un’evoluzione naturale

di Sabrina de Feudis | 20 Settembre 2019
Montiano 2016 la storia di un’evoluzione naturale

Le rivoluzioni cambiano la storia, le evoluzioni la migliorano. Questo è quello che è successo all’interno della Famiglia Cotarella e del loro vino più identificativo, il Montiano. Martedì 17 settembre a Milano nella hub di Identità Golose Dominga, Riccardo ed Enrica Cotarella hanno presentato alla stampa la nuova versione del Montiano 2016. Questa novità rappresenta un passaggio di consegna da Riccardo a Pier Paolo Chiasso, enologo e marito di Dominga. «Montiano è la nostra famiglia», così lo ama definire Riccardo Cotarella.

Dominga e Riccardo Cotarella

Questa personalizzazione convive nei Cotarella, dai papà, alle sorelle ai generi, un affare di famiglia portato avanti con la lungimiranza che contraddistinse i suoi fondatori Riccardo e Renzo Cotarella già nel 1993, anno di nascita del Montiano. La scelta di compiere l’evoluzione nell’anno 2016 è dettata dalle ottime condizioni climatiche, che hanno caratterizzato questa annata: un inverno non troppo rigido e un’estate non calda con buone escursioni termiche tra il giorno e la notte, che ha determinando una migliore eleganza e profondità per questo vino. Il Montiano trae le proprie origini in una terra vulcanica, quella del Lazio, tra Montefiascone e Monterubiaglio, l’azienda rinnovata ormai da oltre un decennio si trova a Montecchio, in Umbria, vicino a Baschi e Castiglione in Teverina, quasi al confine con il Lazio. A condurla oggi ci sono Dominga, agronoma prestata al commerciale, e le figlie di Renzo Cotarella: Marta, colonna amministrativa, e la sorella Enrica, responsabile immagine e comunicazione.

Con l’annata 2016 è stata fatta un’ulteriore selezione delle uve Merlot, lavorando su lotti più piccoli, diminuendo la produzione del 30%, scegliendo solo le migliori barrique con stagionatura di 36 mesi invece che 24 per arricchire di maggiore finezza il vino. All’evoluzione dell’edizione 2016 del Montiano ha partecipato anche la più piccola delle Cotarella, Enrica, che ha riformulato il packaging dall’etichetta al tappo, dalla serigrafia della bottiglia alla carta velina personalizzata in cui viene avvolto, dal cofanetto di legno alla capsula innovativa e unica nel suo genere. «Non è stato facile mettere mano su un’etichetta così riconoscibile, sono partita da quella del ’93, realizzando uno sfondo particolare che richiamasse l’idea del viaggio e l’inizio di una nuova era» ha riferito Enrica.

Enrica, Dominga, Riccardo Cotarella

Il Montiano 2016 rappresenta l’evoluzione generazionale che da Renzo e Riccardo Cotarella si trasferisce a Dominga, Marta, Enrica, Pier Paolo Chiasso e Paulo De Carvalho, marito di Marta e brand ambassador della Famiglia Cotarella. Questo passaggio permette di valorizzare il concetto della loro famiglia, esaltandone l’appartenenza al territorio e saldando il futuro al passato in una spirale di valori ed emozioni racchiuse in ogni singola bottiglia.

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