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Il pistacchio di Bronte alla conquista del mondo

di Giusy Ferraina | 29 Aprile 2020
Il pistacchio di Bronte alla conquista del mondo

L’indagine “Campioni della Crescita 2020”, realizzata in esclusiva dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza (ITQF) con “Repubblica – Affari & Finanza, ha premiato alla fine dello scorso anno, le 300 aziende italiane più competitive in base alla crescita media annuale registrata nel triennio 2015 – 2018. Tra queste c’è la siciliana Antichi Sapori dell’Etna con i suoi marchi Pistì, Vincente Delicacies e Madero Quality che si conferma leader nel mondo del pistacchio, con uno straordinario risultato di crescita media annua del 34,1 %. Siamo ovviamente a Bronte, patria del pistacchio Dop, una delle eccellenze riconosciute del made in Italy. Al timone di questo progetto ci sono Nino Marino e Vincenzo Longhitano, che in quest’ultimo triennio anni hanno assistito a un quasi raddoppio del fatturato, si passa dai circa 12 milioni del 2015 ai quasi 29 del 2018, con sensibile incremento dei dipendenti che passano dai 40 del 2015 agli oltre 100 di oggi, con una notevole presenza di donne e giovani. L’impresa risulta infatti giovanissima: i fondatori oggi hanno quarant’anni e l’età media dei dipendenti si aggira intorno ai trenta. Una crescita globale che rafforza l’importante percorso di valorizzazione del territorio siciliano attraverso un prodotto di assoluta qualità celebrato in tutto il mondo.

 “Abbiamo sempre creduto nelle nostre idee e nei nostri progetti” – ci spiegano i due imprenditori per cercare di spiegare la crescita rapida e il successo d questo momento – “Dietro la qualità dei nostri prodotti c’è una squadra di lavoro che mette impegno e passione in quello che fa. I nostri ragazzi sono giovani, ci sono tante donne che lavorano con impegno, insieme siamo sempre alla ricerca di nuove ricette e nuovi prodotti in grado di mantenere sempre una qualità molto alta e questo evidentemente ci viene riconosciuto dai consumatori”. Antichi sapori dell’Etna con il marchio Pistì si conferma un’azienda del Sud capace di fare i grandi numeri, di essere risorsa per l’economia locale, di essere soprattutto esempio di impresa e di qualità garantita. Pistì nasce quasi da un gioco, quello di 2 giovani che più di 15 anni fa decidono, di scommettere su un progetto in grado di coniugare la vocazione dolciaria siciliana ad un moderno business model. Nel 2000, l’intuizione di Nino Marino (ex manager creativo proveniente dal settore delle carni) e Vincenzo Longhitano (ex dirigente cresciuto in una storica famiglia di produttori di Pistacchio) è stata quella di dar vita ad un laboratorio artigianale per la produzione di dolci tipici siciliani: torroni, frutta martorana, croccanti e cioccolato, specialità alle mandorle, panettoni e colombe.

La novità? Abbinare gli ingredienti con un nuovo mood di ricercatezza e creatività per trovare un riscontro di gusto nel palato e nella voglia di nuovo delle giovani generazioni. Questo, però, senza tradire il territorio, ma sempre puntando al massimo della valorizzazione delle materie prime. Da qui la scelta del pistacchio come ci spiegano entrambi: “L’amore per il nostro territorio ci ha spinti a voler dare un contributo alla valorizzazione di un prodotto eccellente. Ha caratteristiche uniche perché cresce in una zona che presenta le migliori condizioni ambientali possibili. Questa scelta è stata premiante perché oggi il pistacchio è sempre più nelle nostre abitudini, lo troviamo nei dolci ma viene utilizzato anche in tante ricette di primi e secondi piatti. Ma anche in altri momenti della giornata, basti pensare ad una buona fetta di pane con su la nostra crema di pistacchio”. E l’idea fa subito centro: il debutto al Cibus di Parma segna la strada verso un successo inaspettato. Arrivano sempre più ordini che rendono necessario l’acquisto di un’intera pasticceria al centro di Bronte. Il business continua a crescere e nel 2009 si dà vita ad un decisivo ampliamento con la creazione di un laboratorio di pasticceria di ben 4 mila metri quadrati, in modo da poter gestire al meglio tutti i fattori produttivi all’interno di un unico spazio. Una crescita che non trasforma l’azienda in un’industria, ma in una produzione di altissimo livello, curata nei minimi dettagli e legata profondamento al concetto di territorio e laboratorio, con una gestione produttiva lineare che copre tutti i passaggi della filiera. La forza e l’unicità di Pistì sta, infatti, nella filiera completa, dal pistacchieto allo scaffale, come sottolineano Nino e Vincenzo:la produzione inizia proprio dalla terra e dal pistacchio, che produciamo noi, lavorando il 35% della produzione totale di Bronte, ben 70 ettari di pistacchieti di proprietà, che ci offrono mediamente dalle 85 alle 105 tonnellate di pistacchi di Bronte l’anno. Questo senza dubbio è garanzia di qualità in quanto il nostro è un prodotto che dal pistacchieto viene poi lavorato e trasformato in prodotti di altissima qualità, che poi finiscono direttamente negli scaffali di negozi e supermercati”.

I prodotti Pistì piacciono a tutti, sono venduti in Italia e in 41 paesi all’estero: Il nostro è un target molto ampio. Produciamo creme spalmabili, panettoni, torroni, una varietà che soddisfa tanti palati non solo in Sicilia e in Italia. Il 35% del nostro fatturato viene dall’estero, questo indica che la qualità del nostro prodotto è molto apprezzata anche fuori dai confini nazionali e questo per noi è estremamente gratificante”. Ci spiega Nino Marino, che punta l’attenzione sulla scelta di privilegiare sempre la qualità rispetto ai grandi volumi: “una scelta lungimirante, che non ci ha mai impedito di restare fedeli al principio di “grande laboratorio di pasticceria artigianale. È proprio questa concezione d’impresa che esalta la ricerca, lo sviluppo e la creazione di nuove ricette e prodotti, senza mai perdere di vista il Sistema Qualità Pistì, fondato sul concetto di “total-quality”: dalla selezione delle materie prime alla confezione del prodotto finito”. Tra i prodotti più venduti e più richiesti la crema Crema di Pistacchio DOP e la Crema di Pistacchio Premium, realizzata con il 45% di crema, latte intero e olio d’oliva, una ricetta unica senza olio di palma. A questi si aggiungono poi pistacchi interi e granella di pistacchi, pesti e patè, confetti al pistacchio, torroni, croccanti, paste di mandorla, panettoni e colombe. Insomma una vera goduria per i golosi. Un po’ come Nino e Vincenzo che ci confidano quali sono i loro prodotti preferiti, quelli a cui non rinuncerebbero mai: “Indubbiamente la crema perché è il nostro orgoglio e perché ci accorgiamo di quanto i consumatori la apprezzino. Senza dubbio anche i nostri panettoni ci rendono orgogliosi, compresa l’ultima creatura denominata “Brontese” che è un omaggio al nostro territorio”.

Per saperne di più: www.pisti.it

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