Condividi
Chef Protagonisti

Gnocchi alla romana o della Dicotomia di un Popolo // La Cucina Romana // Arcangelo Dandini

di Arcangelo Dandini | 16 aprile 2018
Gnocchi alla romana o della Dicotomia di un Popolo // La Cucina Romana // Arcangelo Dandini

Foto da Pixelicious

La polenta dei ricchi, forse di origini francesi, mia nonna li chiamava gnocchi alla parigina.

La semola dei ricchi cotta nel latte con la noce moscata e  arricchita di grasso burro, uova e parmigiano.

Potenti ed eleganti nel loro insieme, dolci e salati, opulenti e sfarzosi nelle domeniche dei signori romani, riflettono la loro strana storia che non ha radici precise, un’ identità storica attendibile.

semolina-826170_1280

 

Gnocchi alla romana  a cui io aggiungo una nota di vaniglia nel latte  per cuocere la semola, perché per molti anni li ho immaginati come un dolce, un piatto nato da un pasticcere folle, che in una notte buia trasformò il  suo dolce in una pietanza salata e poi finì la  carriera  in una cella scura  della Bastiglia.

Quante storie e tragedie si nascondono tra le pieghe della storia di una pietanza?

Questa potrebbe essere una…

La storia potrebbe aver avuto inizio in un quartiere di Parigi subito dopo la rivoluzione francese, tra i clamori del popolo assetato di vendetta e l’oscurantismo del nuovo potere.

Il nostro personaggio si muove cauto tra le via di Parigi, consapevole del fatto che qualcuno potrebbe riconoscerlo come il pasticcere del conte De Vosges, ghigliottinato insieme alla sua famiglia un mese prima. In questo clima di terrore il nostro uomo che chiameremo David, cercherà in tutti i modi di camuffare la sua identità e inizierà a modificare il sapore dei suoi dolci, rendendoli salati.

Diventerà cuoco David, un bravissimo cuoco che aprirà anche un ristorante a Parigi,  ma che una sera verrà riconosciuto, o meglio verrà riconosciuta, la sua mano di pasticcere  proprio negli gnocchi alla parigina, divenuti poi alla romana.

Potrei continuare nel racconto ma ho paura di annoiarvi perché il mio mestiere non è scrivere o raccontare ma piuttosto raccogliere elementi e cibo e trasformare il tutto.

Io faccio ristorazione, sono oste e ossequioso vi saluto.

NESSUN COMMENTO

COMINCIA TU LA DISCUSSIONE

avatar

ULTIME

Notizie

Cocktail

La Bicicletta // Wine Cocktail

Elvia Gregorace |   15 settembre 2018

Cocktail

TuttApposto // Wine Cocktail

Elvia Gregorace |   8 settembre 2018

Ristorazione

Un Tocco di Zenzero // La Cucina che fa Bene

Barbara Benatti |   7 settembre 2018

Chef Protagonisti

FOOD EXPERIENCE AROUND THE WORLD // QUINTA TAPPA: IL VIAGGIO NEL TEMPO

Paolo Gramaglia |   6 settembre 2018

Chef Protagonisti

Chef o Cuochi? // 4 Paroline con Iside

Iside De Cesare |   3 settembre 2018

Guide di città

NAMO: Nuovo Modo di Alimentarsi Oggi // Elis Viettone

Elis Viettone |   27 agosto 2018

AGENDA

Nuove aperture

Chef Protagonisti

Il primo Sushi Boat Restaurant // Isola di Ponza

di Excellence Magazine  | 16 luglio 2018

Parliamo Di...

SEGUICI SU

Instagram