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Ristorazione

Ecrudo a Milano e i nuovi menù invernali

di Redazione | 7 dicembre 2017
Ecrudo a Milano e i nuovi menù invernali

Il progetto Ecrudo nasce dalla creatività di Alessandro Agrati, architetto e art director milanese che ha fatto della ricerca sul benessere assoluto, inteso a livello fisico, emotivo e spirituale la sua firma. L’estro di Agrati che si esprime attraverso le collezioni di home living, interior design, wellness arriva oggi al fine-dining con Ecrudo.

Ecrudo fa parte di un concept della società Italy First Sa ed è il primo di un progetto a largo respiro, con l’obiettivo di espandere e trasmettere lo stile di vita e l’eleganza italiani, non solo nel fine dining, ma anche nell’hotellerie di lusso “personalizzato” e nella gastronomia-bistrot d’eccellenza.

Gambero Rosso

Gambero Rosso

Il concept di Ecrudo come fine-dining trova a Milano la sua consacrazione. Cosa differenzia Ecrudo dalle proposte che affollano la scena milanese lo si percepisce dalle parole che lo stesso Agrati utilizza per spiegare il nome scelto per lo spazio di via Savona:

Ecrudo richiama il concetto di grezzo inteso come vero, primordiale, originario, senza orpelli. Ecrudo è un luogo dedicato al cibo, un posto fatto di verità e contrasti netti, con un’anima forte, mai banale, in cui buon cibo e buon vivere elevano il concetto di “stare bene” e lo dilatano nel tempo. La fretta, da Ecrudo, non esiste”.

Nulla a che fare col proporre esclusivamente piatti crudi, dunque, anche se il menu presenta anche una scelta di piatti di questo tipo. Ecrudo è un salotto milanese che viaggerà nel mondo portando con sé un’idea diversa di food&living. “Con Ecrudo – continua Agrati – siamo andati a togliere invece che aggiungere. Siamo tornati alle persone per riposizionarle al centro e per persone intendo l’ospite, ma anche lo staff che se ne prende cura”.

Ecrudo-la-convivialita-arriva-a-Milano-Atmosfera-di-casa-e-cucina-mediterranea-2

Italia a Tavola

 L’ambiente

Un’atmosfera calda e accogliente creata dai materiali, dalle luci soffuse, dai volumi e dal sapiente gioco delle contrapposizioni accoglie gli ospiti per ora solo per l’aperitivo e la cena. Colori avvolgenti e dai toni risposanti in tutte le varianti del beige, del tortora fino ai marron glacés con tocchi di aubergine e vert sauge, lampade essenziali con elementi naturali come la corda grezza.

Cento posti distribuiti su più ambienti: da quello iniziale, più informale, dedicato all’aperitivo e delineato sul grande banco bar, passando per la zona disegnata per il fine-dining più classico, per finire con il caveau-salotto, più appartato, silenzioso, arricchito con comode sedute in velluto di seta.

Il design è curato in ogni dettaglio, mai casuale, valorizzato dalle opere, create appositamente per Ecrudo, dall’artista brasiliana Malù Cruz Piani e dalla pittrice tridimensionale Giovanna La Falce.

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Il team

Il primo passo verso lo “star bene” si compie in tavola. La cucina di Ecrudo è affidata ad Angelo Mancuso, con il coordinamento di Umberto Vezzoli, executive chef di tutto il Gruppo Italy First. Lo chef Mancuso, partenopeo, classe 1983, si è fatto apprezzare nelle cucine dei ristoranti 5 stelle di Londra, Firenze, Ravello, Gstaad per stabilirsi poi a Milano dove ha lavorato con Elio Sironi. Predilige una cucina fatta di sapori concentrati dal sole, dal mare e dalla terra. Un percorso di gusto che valorizzi il reale concetto di chilometro corto.

Insieme a Vezzoli hanno voluto per Ecrudo un cucina “primaria”. “Quella di Ecrudoafferma Vezzoliè una cucina fortemente basata sull’agricoltura integrata. La nostre proposte sono intimamente legate alla tradizione italiana e puntano sui principali ingredienti della cucina mediterranea”. Ogni sera il menu di Ecrudo suggerisce qualche idea per cambiare le abitudini alimentari cercando di calibrare l’estetica e il gusto.Il crudo, o il “non troppo cotto”, è allegro, colorato, croccante, veloce e vitaminico adatto per fare il pieno di sostanze nutritive e godere dei benefici che la natura spontaneamente offre. In questo senso parliamo di profumi e sapori primari. Abbiamo creato tutto questo per farvi mangiare sano cercando i prodotti migliori d’Italia”. Come l’olio monocultivar, ad esempio, fatto con olive appartenenti ad un’unica varietà che in Italia sono in pochissimi a produrre.

Gambero Rosso

Gambero Rosso

La cantina di Ecrudo è curata da uno dei più noti sommelier al mondo, Piero Sattanino. Campione del mondo nel 1971 e fino al 1977, il sommelier piemontese ha contribuito a far conoscere questo mestiere in Italia. Per la carta dei vini di Ecrudo si è concentrato sulla buona enologia italiana, scegliendo aziende e produttori in alcuni casi poco noti così come piccoli Vignerons, tutti di alta qualità e con un giusto rapporto qualità/prezzo. “Particolare attenzione – spiega Sattanino – è stata posta su produttori in alcuni casi anche non certificati, ma che esprimono il proprio prodotto in modo biologico, prediligendo sostanze naturali. Dove possibile abbiamo elencato le uve usate per la vinificazione, con accenni geografici, denominazioni, nome del vigneto o il “Cru”, il “millésime” e il nome del produttore. Tante le regioni italiane rappresentate. Ampio risalto è stato dato anche ai vini Spumanti Italiani a Metodo Classico e Charmat rafforzati dalla presenta di alcuni Champagnes di qualità. La Carta dei Desserts proporrà l’abbinamento con i vini e gli spirits più adatti ad accompagnare le proposte dello Chef pasticcere”.   

Per conoscere Ecrudo si potrà approfittare delle prossime serate a tema che saranno promosse insieme ai migliori produttori internazionali. Si partirà con due classici: Caviale&Champagne e il Tartufo, poi ancora gli imperdibili menù in programma per Capodanno e per il pranzo di Natale.

Menù Capodanno:

Carpaccio di gamberi rossi, amarena, peperoncino, Champagne

Scampo scottato, foie gras, panelle

Morbido di topinambur, castagne, radicchio tardivo, caviale

Riso “Acquerello”, ostriche, limone, capperi

Filetto di Fassona in crosta, patate ratte, salsa al tartufo

Cioccolato al latte, fragola, mandorle

Panettone della tradizione, salsa al mascarpone

Dopo la mezzanotte:

Cotechino e lenticchie

Vini:

Gran Cuvèe Bellavista
Suavignon 2016
Specogna Barbaresco 2013
Cà du Luin Moscato d’Asti 2016 Mongioia

(€ 180,00 a persona)

Stylux

Stylux

Menù di Natale:

Aperitivo di Benvenuto

Cassoeula di baccalà, polenta taragna, melograno

Lasagnetta all’astice, broccolo romano, tartufo nero

Filetto di rombo, lenticchie nere, topinambur

Tagliata di vitello, couscous di frutta secca, salsa alle clementine

Semifreddo al cioccolato, soffice di frutto della passione

Panettone della tradizione e salsa al mascarpone

Vini:

Cuvèe Prestige Borgo Molino
Pioggia di Luce 2016 Pietracava
Barabant 2013 Concarena
Malvasia di Castelnuovo Don Bosco 2016 Pianfiorito

(€ 75,00 a persona)

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