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Ci vediamo al Vinitaly

di Sabrina de Feudis | 5 Aprile 2019
Ci vediamo al Vinitaly

Ci vediamo al Vinitaly! Questa è la frase più ricorrente delle ultime settimane, un remind continuo che conferma l’attesa che ogni anno precede l’arrivo della manifestazione. Finalmente domenica 7 aprile parte la 53° edizione del Salone internazionale dei Vini e Distillati che terminerà mercoledì 10 aprile, quattro giorni di degustazioni, masterclass, pubbliche relazioni e business per l’intero comparto vinicolo. Verona torna a essere il centro del mondo, questa volta enoico, con 4120 aziende espositrici, alle quali si aggiungono 210 di Sol&Agrifood e 200 di Enolitech, per un totale di oltre 100 mila metri quadrati di superficie netta venduta, diventando spazio ideale per l’incontro tra la domanda e l’offerta. Le notevoli dimensioni della fiera possono trasformarla in un girone dantesco, confondendo le idee attraverso un vortice d’assaggi. Per sopperire a tale evenienza è possibile seguire un itinerario di degustazioni, che vi condurrà verso dieci cantine italiane, riuscendo a conoscerne la storia, i vini e gli obiettivi.

Azienda Agricola Paolo Calì Pad.8 stand B8/B9. Un vero signore del vino in duplice veste: farmacista e vignaiolo. I suoi vini sono autentica espressione della sua terra: sabbiosa, plasmata dalle brezze marine e riscaldata dal caldo sole siciliano. Da Ragusa, precisamente Vittoria, Paolo coltiva i vitigni autoctoni, riservando in bottiglia il meglio che la Sicilia possa offrire. Otto assaggi e per ultimo il “Forfice”, Cerasuolo di Vittoria Docg, persisterà con voi a lungo.

Marco Donati Pad.3 stand E3. Elisabetta Donati e il suo papà Marco vi aspettano per raccontarvi la bellezza della loro terra, la Piana Rotaliana, un luogo ideale dove il Teroldego è il protagonista. “Sangue di Drago 2016” è l’assaggio da non perdere, troverete interessante anche la storia che c’è dietro questo nome.

Cantine Spelonga Pad.11 stand B1/C1. Il sorriso di Marilina Nappi e la gentilezza della sua mamma vi sapranno ospitare all’interno dello stand facendovi sentire a casa. Da un piccolo comune nella provincia di Foggia, Stornara, nascono i loro vini, non fatevi sfuggire il “Marilina Rosé”, rosato da Nero di Troia che saprà conquistarvi.

Ciavolich Pad.12 stand E5/F5. La terza azienda più storica d’Abruzzo dal 2004 è guidata da Chiara Ciavolich, un vulcano d’idee dal carattere molto deciso. I Vigneti dislocati  tra Loreto Aprutino e Miglianico custodiscono filari di Pecorino e Montepulciano d’Abruzzo, assaggiate la versione “Fosso Cancelli”, una tipologia di vino fortemente voluta da Chiara, che affina per otto anni solo in bottiglia. Un nettare prezioso da non perdere.

1701 Franciacorta Società Agricola Pad. 7 stand 70 VI.TE Il primo Franciacorta biodinamico, dove il biodinamico non è una moda da inseguire, ma uno stile di vita da perseguire. Quattro assaggi da fare: Franciacorta Rosé, Brut, Satén e il Vintage millesimato 2011. Gli amanti delle bollicine italiane devono conoscerlo.

Poggio Cagnano Pad.D stand D3 Rappresenta la Toscana emergente, un podere abbandonato da 30 anni trasformato in un gioiello della Maremma con affaccio sul mare dell’Argentario. Un lavoro costante di dieci anni che si articola su tre vini rossi: Altaripa, il Sangiovese in purezza, Arenario, il Cabernet Sauvignon e il blend Selvoso di Ciliegiolo e Sangiovose – assieme al Vermentino Nebula Gialla e al Nebula Rosa, rosato da Sangiovese.

Ribote Azienda Agricola di Bruno Porro e Figli Pad.9 stand B12. La cantina è completamente a conduzione famigliare e la cascina sorge sulle colline di Dogliani (CN), in località San Luigi. Un’agricoltura rigorosamente biologica per i 35 ettari di proprietà. Il consiglio: Langhe Doc, blend tra chardonnay e arneis profumi travolgenti e sorso davvero prolungato. Il Barolo 2011 nasce nella zona di Bussia, tra Monteforte D’Alba e Castiglione Faletto.

Paolo e Noemia D’Amico Pad.8 stand 16. Insieme sono riusciti a realizzare il sogno comune della vinificazione. L’azienda sorge nell’alta Tuscia al confine tra Lazio e Umbria immersa nella Valle dei Calanchi, solchi scavati nei secoli dall’azione erosiva dell’acqua, che conferiscono buona mineralità ai vini.

Elena Fucci Pad.12 stand A2. La sua storia assomiglia alla trama di un film, quando a un certo punto c’è il colpo di scena che scompagina tutto, così Elena Fucci ha deciso di rivoluzionare i piani della sua vita e della sua famiglia, investendo sul territorio di loro proprietà, per vivere e vinificare nel Vulture.  L’anno prossimo saranno vent’anni da questa gloriosa scelta, deliziate del racconto famigliare sorseggiando il loro Aglianico del Vulture.

Universo Prosecco Pad.4 stand B4. Il Consorzio Vini Asolo Montello, Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg e Consorzio di Tutela Prosecco Doc saranno insieme per il secondo anno consecutivo, condividendo uno spazio esperienziale comune, con l’obiettivo di presentare le peculiarità delle tre denominazioni per esaltare l’eccellenza italiana più esportata nel mondo.

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