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BioFarm Orto. Dalla terra al piatto, la salute viene mangiando

di Giusy Ferraina | 3 Dicembre 2019
BioFarm Orto. Dalla terra al piatto, la salute viene mangiando

«Noi lo coltiviamo, Tu lo raccogli». È questa la filosofia di Arianna Vulpiani, ideatrice di questo format agricolo, 100% biologico. Il suo obiettivo: dare a tutti la possibilità di mangiare sano, di mangiare bene, proprio come se lo coltivassero direttamente nel proprio orto. È così che BioFarm Orto (che si trova in via Tiberina 178 a Roma) diventa l’orto di tutti, di tutti quelli che vogliono fare un passo indietro da supermercati, dallo stress, dall’incertezza su bontà e qualità e vogliono tornare in un certo qual senso alle origini, alla terra. Alla ricerca della salute nel piatto.

Un progetto innovativo, nato nel 2017 e mai sperimentato prima sul territorio laziale, dedicato alle famiglie che vogliono mangiare ortaggi sani e biologici, che lei stessa ci descrive così: «più salute nel piatto è quello che cerco di produrre. Sui miei terreni non utilizzo pesticidi, né concimi chimici. Rispetto al 100% l’agricoltura biologica e la rotazione delle colture. Tutto poi a centimetro zero».

Arianna Vulpiani, consulente aziendale, una vita fatta di numeri e budget che ha deciso di realizzare un grande orto per tutti, dove si coltivano ortaggi di stagione e si allevano galline per avere uova fresche tutti i giorni.

«Ho sempre avuto la fortuna di mangiare i frutti del mio orto, ho un ampio terreno che coltiviamo da tre generazioni e la mia cucina era quella di campagna, fatta di materie prime certe e di qualità. Per me il pollo era quello di nonno, idem per l’olio o per il vino. Poi ho scoperto di essere celiaca e ho cercato di capire qualcosa in più, parlando tanto con i medici, andando a convegni specializzati, studiando a fondo le etichette. La soluzione adottata per stare bene è stato un cambiamento radicale nella mia alimentazione, che equivaleva nella selezione accurata di cibi di cui conosco la provenienza. Il cibo è diventato la mia terapia, la mia forma di prevenzione. Una scelta importante che percorre la strada della qualità».

Come nasce il progetto BioFarm Orto?

Arianna risponde sorridendo: «Mi sono sempre sentita dire di essere fortunata ad avere la campagna, di poter produrre il cibo che mangio e soprattutto che ciò che mangio ha un sapore diverso. Così raccogliendo idee e richieste non ho fatto altro che creare un prototipo di orto con vari tipi di ortaggi e moltiplicarlo per cento volte. Oggi cento famiglie hanno la possibilità di portare sulle loro tavole ortaggi e verdura secondo stagione, di avere il loro fazzoletto di terra e di poter raccogliere direttamente gli ingredienti che useranno in cucina».

Una sfida vinta che le fa brillare gli occhi e che diventa ogni giorno più grande, visto che dopo gli ortaggi il Biofarm è diventato anche un fantastico biopollaio, passato nel giro di un anno e mezzo da 50 a 1700 galline, tra bianche e rosse.  Un progetto che cresce ogni giorno di più, come la nostra bio-imprenditrice conferma: «ho iniziato coltivando pomodori, melanzane, zucche, zucchine, cipolle, biete, cavoli… in base alle stagioni. Per rispondere alla domanda crescente ho ampliato nell’ultimo periodo le produzioni nella zona di Amatrice, un territorio ricco di storia, umanità e con un grande dna agricolo che va recuperato. Qui ho scelto di coltivare cereali e grani antichi per la produzione di farine».

Come vivono le sue galline?

«Loro vivono nel mio grande orto, sono allevate a terra, mangiano gli ortaggi e cereali che produco per loro, concimano e producono le uova. Se loro stanno bene le loro uova sono più buone, veri e propri prodotti nutraceutici con un sapore assolutamente particolare». Insomma un modello di allevamento, questo messo su da Arianna, che è un piccolo esempio di economia circolare.

Un orto per cento famiglie. Ma anche chi non ha affittato il suo pezzetto di terra può andare a ritirare la sua cassetta direttamente in sede, proprio come fanno molti chef di Roma, alcuni anche stellati, che hanno voluto adottare l’orto di Arianna o come il Margutta, ristorante biologico con orto annesso, ha voluto Arianna a prendersene cura. BioFarm Orto si basa su un’etica profonda che si basa sul rispetto e la tutela della natura. Secondo Arianna, infatti: «la terra va valutata, è una fonte preziosa di benessere e dobbiamo metterci del nostro, perché la natura ha bisogno di noi».  Lo dice con profonda convenzione ed entusiasmo e aggiunge: «il mio sogno è quello di diventare un punto di riferimento alimentare per tutti quelli che vogliono mangiare sano».

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