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Lemonline, da un’idea di Iolanda Busillo, l’agronoma digitale

di Giusy Ferraina | 16 Febbraio 2021
Lemonline, da un’idea di Iolanda Busillo, l’agronoma digitale

Questa è una storia che ha il colore e i profumi del limone. È la storia di una giovane agronoma che prende in eredità la passione del nonno e il limoneto di famiglia. Una storia di tradizione e innovazione insieme che coniuga territorio, cultura e tecnologia digitale. Lei è Iolanda Busillo, terza generazione di imprenditori agricoli, cresciuta nella piana del Sele, a Eboli, tra albicoccheti, agrumeti e orti. Una passione presente nel suo Dna, ma che è cresciuta sempre di più con gli studi in Scienze e Tecnologie Agrarie e un Master in controllo qualità. “Dopo la laurea ho deciso di continuare la tradizione di famiglia portando avanti con passione e professionalità i miei progetti. Volevo far crescere e dare un approccio nuovo alla gestione dell’azienda, volevo rendere mio un pezzo di quello che la mia famiglia mi ha dato. Tre anni fa ho iniziato ad occuparmi dello storico limoneto impiantato da mio nonno, incrementandolo con piante di nuova generazione. Poi mi sono appassionata anche di grani antichi e piante officinali”.

Iolanda si definisce “un agricoltore digitale”, alle sue colture di limone femminiello e Lunario, agli ortaggi e ai grani antichi ha saputo integrare oltre che una produzione ecosostenibile, soprattutto uno sguardo positivo verso il futuro e una serie di idee di marketing interessanti come l’adozione degli alberi di limone.
Sempre presente dal campo dove monitora e controlla le piante per il mantenimento di qualità e delle certificazioni al lavoro d’ufficio e di comunicazione, il motore della sua azienda agricola: “il limoneto è una realtà che pezzo dopo pezzo sto costruendo da sola, sempre con l’aiuto della mia famiglia, ma dove ho messo tutta me stessa.
Tra storie instagram e selfie con le sue piante di limone, post e ricerca on line per essere sempre aggiornata, Iolanda è l’esempio moderno e lampante di come dalla tecnologia digital devono e possono passare anche i lavori più antichi e artigianali. Ed è riuscita a pieno nell’intento, durante il lockdown, infatti, ha ideato Lemonline, ovvero la possibilità di adottare un albero di limone, che ci spiega così: “Durante il lockdown postavo spesso foto di ricette con i limoni, di passeggiate nei campi e molti rispondevano curiosi e interessati alle piante e ai frutti. Ho pensato, perché non permetterglielo? E così è nato Lemonline. Tramite un acquisto on-line puoi adottare un albero di limone, a cui puoi dare un nome. Mensilmente vieni aggiornato sull’andamento del ciclo agronomico e dello stato della tua pianta, e ad ogni raccolta ti inviamo i frutti del tuo albero a casa. In tre mesi mi ritengo molto soddisfatta dei risultati, sono arrivate richieste di “adozione! da tutta l’Italia e anche una dalla Germania”.

Un progetto che si fonda sull’amore come ci racconta Iolanda: “Mi piace pensare che il mio limoneto è il vostro limoneto, un posto dove il genitore adottante possiede un proprio albero e ne aspetta con amore i frutti. Mi piace raccontare ciò che succede nel “nostro” limoneto, condividere i vari momenti che seguo passo dopo passo fino all’arrivo dei frutti. Mi piace raccontare aneddoti e curiosità, condividere le ricette di nonna Maria.. insomma cerco di costruire un legame, una relazione tra la terra e le persone. Credo profondamente nel legame con la terra e nei tanti viaggi fatti ho capito anche che non tutti hanno questa fortuna! Lemonline è questo, vuole dare questo!”
Un progetto anche di sostenibilità non solo economica, ma anche culturale e di consumo intelligente considerato che con questo meccanismo si può sostenere una giovane azienda e acquistare contemporaneamente dei limoni certificati biologici, sani e buoni, che arrivano direttamente a casa. Non limoni qualsiasi, parliamo di limoni 100% italiani, cultivar espressione di un preciso territorio, coltivati senza pesticidi e nel rispetto dei cicli naturali. “I miei limoni sono frutto della natura – racconta la giovane agronoma – sembra banale dirlo, ma non sempre è così. Mio nonno ha introdotto qui 30 anni fa due varietà di limoni, il tempo e la biodiversità hanno fatto da padroni, c’è stata un’impollinazione incrociata che ha portato a farci avere limoni tutti diversi, forti, aromatici e ricchi di antiossidanti. Produco in biologico, non uso prodotti post raccolta e sono tra i produttori di limoni foglie e peduncolo, ovvero anche la foglia è commestibile. È importante produrre bene, io ci credo e tanto. E poi è risaputo che i consumatori sono sempre più attenti e se scelgono un cibo genuino e sano lo fanno perché sanno come lo fai. E io posso dire che lo faccio naturalmente e con amore e dedizione”.
Limoni buoni oggi come allora, limoni dal vero sapore di limone, come sottolinea Iolanda, con una buccia, non trattata, perfetta per le preparazioni in cucina e la realizzazione di liquori. E, infatti, tra i prossimi progetti c’è anche la produzione di trasformati e prodotti a base di limoni, magari utilizzando anche qualche ricetta della nonna Maria, che amava utilizzarli nella preparazione di ricette, dolci e infusi a base di limone. E Iolanda prima di salutarci ce ne regala una come simbolo di quella condivisione che le sta tanto a cuore.

RISOTTO AL LIMONE

Per 3 persone
• 320 gr di riso vialone nano (oppure Carnaroli )
• 1 cipolla bianca
• 1 limone ( di lemonline) grande biologico (succo e buccia)
• 4 cucchiai di olio
• 4 cucchiai di parmigiano (oppure grana)
• acqua bollente
• sale
PROCEDIMENTO
Prima di tutto frullate la cipolla fino ad ottenere una crema. Disponetela in una padella o casseruola grande con 3 cucchiai di olio e scaldate per un minuto. Aggiungete il riso, lasciate tostare un minuto a fiamma alta.
Poi aggiungete il succo del limone perfettamente filtrato e lasciate sfumare a fiamma vivace. Quando il succo del limone sarà completamente assorbito, potete aggiungere 2-3 mestoli di acqua bollente e iniziare la cottura del risotto. Il risotto è pronto quando è al dente, non deve risultare secco, ma cremoso. Aggiungete a fine cottura il parmigiano e l’ultimo cucchiaio di olio, mantecate a fiamma spenta e correggete quindi di sale. Se necessario aggiungete un alto cucchiaio di acqua bollente! Completate il piatto con la buccia grattugiata del limone.

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